sabato 31 ottobre 2009

Ritratti in rete

fonte www.arezzoweb.it

Il Comune di Anghiari e il Museo Statale di Palazzo Taglieschi organizzano la mostra della scultrice di origine argentina Gloria Argelés intitolata "Ritratti in rete" con il patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Arezzo.
La mostra sarà inaugurata sabato 10 ottobre 2009 alle ore 18,00 dal Sindaco di Anghiari Danilo Bianchi e dal Direttore del Museo Statale di Palazzo Taglieschi Paola Refice proseguirà fino al 10 gennaio 2010.
Gloria Argelés è nata a Cordoba (Argentina).
Fino al1970 ha vissuto a Buenos Aires ed ha frequentato la Escuela Superior de Bellas Artes "Ernesto de la Carcova", ottenendo nel 1968 il Primo Premio di Scultura e nel 1969 la borsa di studio per la scultura del Fondo Nacional de las Artes. Nel 1970 vince una borsa di studio Fullbright per la San Francisco Valley School, Stati Uniti, alla quale rinuncia per accettare il Premio " Francisco Romero" per giovani scultori che ottiene nello stesso anno, con una borsa di perfezionamento per l'Italia che porterà a termine nel 1971.

Dal 1971 al 1973 compie numerosi viaggi in Europa occidentale e orientale e anche Unione Sovietica, stabilendosi quindi definitivamente a Roma nel 1973.

Nel 1978 vince il Primo Premio di Scultura Internazionale Seregno-Brianza, con una personale alla Rotonda della Bessana a Milano. Nell 1988 ottiene il Premio Città di Campobello Mazara e nel 1990 il Premio Ginestra d'oro ad Ancona.

Realizza numerose mostre personali e collettive in Italia (gall. Gian Ferrari, Milano, Galleria Giulia, Roma, galleria Forni, Bologna) e all'estero. Tra le personali più significative , mostra Antologica, alla Galleria Comunale d'Arte Contemporanea, Arezzo1984, "H-ombre", al Palazzo delle Esposizioni , Roma 2001, "Memorie Alchemiche", Rocca Albornoziana, Forlì-Cesena 2002," Disegni Virtuali" , Loggiato di San Bartolomeo, Palermo 2004. Tra le collettive"Una situazione, nove testimonianze", Palazzo della Permanente, Milano 1978, "Genesi e processo dell'immagine", Palazzo della Permanente, Milano 1979, "Arte e critica", Galleria Nazionale di Arte Moderna, Roma 1980, "Giovani e maestri" Istituto Italo Latino Americano, Roma1986, XI Quadriennale d'Arte, Roma 1986,"Arte Argentina dalla Indipendenza ad oggi", Istituto Italo Latino Americano, Roma1987, "Die Kraft der Bilde", Martin Gropius- Bau, Berlino 1996, "38 proposte per l'allestimento di Piazza Augusto Imperatore", Palazzo delle Esposizioni, Roma 2001.

Vive e lavora tra Roma ed Anghiari (AR).
Gloria Argelés
"Ritratti in rete"
Museo Statale di Palazzo Taglieschi, Piazza Mameli 16, Anghiari
tel.0575788001
Saletta Expo, via Garibaldi
Anghiari 52031 (AR)
dal 10 ottobre 2009 al 10 gennaio 2010
aperto da martedì a sabato dalle ore 8.30 alle ore 19.00
domenica dalle 8,30 alle 13,00

mercoledì 28 ottobre 2009

Asta di Beneficenza: "Costruiamo il loro futuro di pace"


tratto da www.arezzoweb.it

ANGHIARI - Un'asta di beneficenza per garantire un centro di accoglienza ai bambini diversamente abili di Betlemme. Sarà questo l'obiettivo della manifestazione anghiarese "Costruiamo il loro futuro di pace" in programma sabato 31 Ottobre e domenica 1 Novembre dalle 9 alle 13 e dalle 15, 30 alle 19 presso la Camera del Lavoro di Anghiari. Al fine di raccogliere fondi l'assessore alla pubblica istruzione, Giuseppe Ricceri, ha organizzato per il prossimo fine settimana, una vendita ad offerta degli elaborati inviati dai partecipanti al premio "Parole, Suoni, Colori diversi" il cui ricavato andrà a favore della "Casa dei bambini Gesù di Betlemme" per il progetto "Dona un mattone". Al momento in questo centro d'accoglienza palestinese per i soggetti diversamente abili ci sono solo 3 camere da letto , due bagni, una piccola infermeria, una stanza multiuso e una piccola cucina: l'intenzione del comune di Anghiari è quello di contribuire a finanziare la costruzione di almeno 50 posti letto così da rispettare la legge dell'Autorità palestinese che per i dormitori, fissa un limite di sei persone per stanza, nuovi bagni, un ascensore per disabili, una grande cucina, un refettorio e alcune aule per lezioni oltre a tanti altre necessità, mantenendo inalterata la struttura attuale del centro di accoglienza e aggiungendovi nuovi spazi intorno. "La cittadinanza - ha dichiarato l'assessore alla pubblica istruzione - è invitata a partecipare a questo momento di solidarietà verso i bambini meno fortunati. Sarà cura dell'amministrazione comunale rendere pubblico il bilancio e le modalità di invio della somma ricavata, al fine di garantire trasparenza e correttezza verso le persone che interverranno all'iniziativa".

sabato 24 ottobre 2009

Banchetto nuziale in nero: scoperta ditta ristorazione irregolare

La notizia è di qualche giorno fa...

Copia/incollato da Arezzo Notizie

Un’attività di ristorazione e servizio “banqueting” a domicilio avviata senza le autorizzazioni e del tutto sconosciuta al fisco è stata scoperta dai finanzieri della Brigata di Sansepolcro.
Le indagini erano state avviate dopo che gli uomini delle Fiamme Gialle avevano individuato vicino a Monterchi, alcuni giovani intenti a preparare un banchetto nuziale all'interno di una villa padronale.
Dagli accertamenti è emerso che il servizio di ristorazione a domicilio era curato da una ditta di Monterchi, operante nel settore del commercio al dettaglio di fiori e piante senza le necessarie autorizzazioni amministrative e sanitarie. 8 inoltre sono i lavoratori impiegati al nero con le mansioni di cuoco e cameriere.
Le indagini proseguono per ricostruire l’esatto volume d’affari della ditta e per individuare l’ammontare dei corrispettivi sottratti a tassazione derivanti dall’attività di ristorazione completamente sconosciuta al fisco.

GIOVEDì 08 OTTOBRE 2009 15:15 - Alessandro Bindi

Siamo tutti raccomandati

- di Oliviero Beha -

tratto da (cioè copia/incollato)

Dicono: di che vi stupite, ve lo deve dire il caso dei coniugi Mastella che è tutta una questione di raccomandazioni? Dicono ancora: ma guardatevi attorno, nella palude italiana, quanti casi vedete di giovani e meno giovani che trovano o difendono il posto di lavoro con merito, perché sanno fare qualcosa e non perché si raccomandano a qualcuno? E il fenomeno non si è esteso anche alle falangi del lavoro precario? E continuando così non ci sarà bisogno di essere raccomandati anche per essere disoccupati sì ma magari in modo meno drammatico e più arrangiaticcio? È un Paese in ostaggio, ricattato da una realtà antica che però scivola su un piano inclinato e lo fa rotolare.

No, non c’era bisogno della Mastella’family (naturalmente vale anche per loro la presunzione di innocenza benché professino l’innocenza dei presuntuosi) per ratificare lo stato (Stato?) delle cose. Ma loro lo evidenziano dall’alto, e in qualche modo danno un contributo pesantissimo alla “normalizzazione” della segnalazione, ultimo stadio del ricatto solitamente elettoralistico. Segnalazione che in sé, se fatta con i criteri del merito, sarebbe addirittura benefica per chi ne gode, chi la fa, chi la riceve. Ma non sembra essere il caso dei 655 eponimi delle truppe mastellate.Il merito è remoto, l’appartenza è indispensabile. La tremenda lettura è quella che “senza” non si può far nulla, al Sud certo ma sempre di più anche al Centro e al Nord.

È il sistema, un sistema-Mastella sotto i riflettori della magistratura oggi, ma un sistema-Italia complessivo che ci rende un Paese in recessione integrale sotto gli occhi dell’Europa.

Il tuo curriculum non conta niente, nessuno ti misura perché non esistono né si vogliono far esistere autentici metodi di valutazione, la meritocrazia è bandita come un pericoloso diversivo che creerebbe problemi a chi tiene il Paese in ostaggio sotto il suo tallone (i suoi tacchetti… almeno Craxi parlava di stivali…), temo con sempre minor distinzione di colore politico. L’altra faccia di tutto ciò è la crisi del lavoro, l’invidia sociale e il privilegio dei “figli di”, di quella progenie fortunata alla nascita e dei loro corollari per cooptazione che banchettano nel Residence del potere. Dove con gli altri erano (sono?) i Mastella.

Almeno consentiteci la sopravvivenza nel disprezzo di tutto ciò, è un minimo antidoto contro la truffaldina normalizzazione del peggio.

Da Il Fatto Quotidiano n°27 del 23 ottobre 2009

venerdì 23 ottobre 2009

test dibattito

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BUCACCE ALCOLICHE's Fan Box